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Per Renzi Visco potrebbe rivelarsi l'ennesimo boomerang

Ignazio Visco Governatore Bankitalia - foto da www.newspedia. it

Chissà se Ignazio Visco se lo sarebbe immaginato. La cosiddetta mozione Visco presentata dal Pd con la benedizione di Matteo Renzi è per molti aspetti un colpo di scena. Il più duro attacco al Governatore della Banca d'Italia non arriva dalle piazze dei piccoli risparmiatori che per mesi hanno infiammato il malcontento popolare verso il sistema bancario italiano. Non giunge nemmeno da quei Cinquestelle che fin da subito portarono il nome di Visco sul banco degli imputati del loro personale e ondivago tribunale della rete. Arriva invece dai banchi del principale partito di Governo con il placet seppur obtorto collo dell'Esecutivo Gentiloni.

Dove vuole andare Renzi?

Il nome di Visco esce così dagli austeri corridoi di Bankitalia e approda nel dibattito politico e non solo - dalle parti di Francoforte è facilmente ipotizzabile che si stia seguendo la vicenda con non poca tensione - come uno dei tanti protagonisti del mai silente "dibbattito" salottiero.

Perchè Renzi attacca Visco

Se si vuole è anche questo uno degli aspetti forse non calcolato da Renzi o probabilmente calcolato male. Se l'intento era quello di sganciare il Pd dal pasticciaccio delle crisi bancarie scaricando su Visco le responsabilità istituzionali su quanto accaduto, forse qualcosa è andato storto e rischia ancora una volta di screditare non i singoli - eventualmente colpevoli - ma le Istituzioni del Paese. Si contribuisce insomma ad alimentare quella campagna di discredito democratico che almeno a parole il Segretario del PD vorrebbe invece arginare e che al contrario rischia di travolgerlo assieme a ciò che resta della Politica.

Le responsabilità di Visco

Non vi sono elementi d'altro canto che, almeno al momento, consentano di definire con precisione le eventuali responsabilità di Via Nazionale sulle crisi bancarie. Le uniche fattispecie attualmente rilevanti sono quelle che la Magistratura si sta facendo carico di appurare a carico dei singoli amministratori e funzionari degli Istituti di credito finiti nell'occhio del ciclone.
Il Governatore della Banca d'Italia appare piuttosto un facile bersaglio da dare in pasto ad un'opinione pubblica perennemente affamata di colpevoli, ancor più in una vicenda dove l'intreccio fra banche, denaro e politica non può non risultare il piatto più succulento sulla grande tavolata della disinformazione.

Resta però da capire se l'obiettivo Visco sarà centrato o se invece, come accaduto per altre battaglie ad esempio su vitalizi o in generale sul taglio dei costi della politica, la voce del populismo a Cinquestelle risulti comunque più credibile di maldestri e autolesionistici tentativi di replica.

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