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Visualizzazione dei post da agosto, 2017

Lo Ius soli è partita di civiltà

Ius soli e dintorni Affermano a destra che lo Ius soli è una provocazione . Che di fronte alle reali necessità del Paese bisognerebbe pensare ad altro. Che per fronteggiare la minaccia del terrorismo si dovrebbe fare di più e poi digiamogelo : è una cosa che non va bene . Blaterano poi i Cinquestelle che lo Ius soli è un regalo alle ideologie. La lista di massime sullo ius soli è di fatto potenzialmente infinita e coinvolge trasversalmente ampi spezzoni di cosiddetta società civile oltre che politicante . In definitiva parlano tutti ma, come spesso capita di questi tempi, tace il buonsenso. Soprattutto resta muto il coraggio. Ius soli significato Lo Ius soli non è atto gratuito come qualche tribunetto vorrebbe far credere ma è un riconoscimento ad un percorso di cittadinanza ben preciso. Che presuppone non solo una radicata permanenza in Italia ma la partecipazione ad un solido cammino di integrazione fatto di istruzione, conoscenza e condivisione di valori, usi e ...

Rousseau e la farsa della democrazia dal basso

Solo qualcuno particolarmente ingenuo può davvero credere che  chi sta dietro Rousseau  sia indenne da interessi politici. L'idea che ci sia un sistema corrotto - la politica tradizionale - ed un altro perfetto e incorruttibile -  Rousseau e i 5 stelle  - è infantile quanto pericolosa. La reazione del M5s Gli attacchi hacker dimostrano non solo la fallibilità più volte acclarata della rete ma anche l'insussistenza di un progetto politico che muove da un assunto e pretende di dirigersi verso una meta coincidente ed illusoria:  la democrazia della rete . La reazione del movimento  di cui si occupano diversi quotidiani dimostra che il tema è scottante perchè mette in discussione la ragione sociale stessa di una dottrina che resta nuda ancora prima di diventare sovrana. Il limite dello spessore politico dei Cinquestelle , già palesatosi con l'inidoneità a governare il quotidiano mostrato drammaticamente da una buona parte dei suoi eletti sul terr...

Fine delle leadership?

In un interessante analisi apparsa su Repubblica, Ilvo Diamanti ha provato a delineare il tramonto delle leadership attuali: da Renzi a Berlusconi , da Grillo a Di Maio, eccezion fatta, pare, per Salvini, non ci sarebbe più spazio per i leader così come conosciuti in questi ultimi anni. Molteplici le ragioni secondo il noto sociologo: delusione e stanchezza dei cittadini anzitutto. Fine di un'era? In realtà a parere di chi scrive non è tanto sul concetto di leadership che ci si dovrebbe soffermare quanto sulle parabole di singoli leader che eventualmente avrebbero espresso potevano ed esaurito la loro benzina. A ben vedere ci sarebbero ragioni per dubitare anche di questo assunto. Basti guardare alla storia degli ultimi vent'anni e seguire la vita politica di Berlusconi per nutrire qualche condizionale. Sarà stato dato per finito almeno una decina di volte: tra vicende giudiziarie e stop elettorali la sua vicenda politica a dare retta ad illuminati analisti sarebbe dovut...