Passa ai contenuti principali

Rousseau e la farsa della democrazia dal basso

Solo qualcuno particolarmente ingenuo può davvero credere che chi sta dietro Rousseau sia indenne da interessi politici.
L'idea che ci sia un sistema corrotto - la politica tradizionale - ed un altro perfetto e incorruttibile - Rousseau e i 5 stelle - è infantile quanto pericolosa.

La reazione del M5s

Gli attacchi hacker dimostrano non solo la fallibilità più volte acclarata della rete ma anche l'insussistenza di un progetto politico che muove da un assunto e pretende di dirigersi verso una meta coincidente ed illusoria: la democrazia della rete.
La reazione del movimento di cui si occupano diversi quotidiani dimostra che il tema è scottante perchè mette in discussione la ragione sociale stessa di una dottrina che resta nuda ancora prima di diventare sovrana.
Il limite dello spessore politico dei Cinquestelle, già palesatosi con l'inidoneità a governare il quotidiano mostrato drammaticamente da una buona parte dei suoi eletti sul territorio, è oggi duramente compromesso dalla fragilità dell'ultimo totem rimasto a motivare i fedelissimi del M5s: internet.

A.A.A politica cercasi

Resta purtroppo l'amara considerazione che quella politica che dovrebbe riappropriarsi degli spazi che le sono stati sottratti dall'azione devastante del populismo, anziché rialzare la testa, come una preda senza più speranza, si ritrovi ad inseguire la scia tracciata dai suoi stessi cacciatori.

Commenti

Post popolari in questo blog

Vitalizi: attacco alla democrazia

In queste giornate di attacco ai vitalizi viene alla mente quel vecchio ma sempre vero adagio per cui la più diabolica sottigliezza del diavolo consisterebbe nel convincere il prossimo della propria inesistenza. Da quando l'ondata demagogica si è impossessata dello spirito di questo Paese prendendo di mira la sua classe politica pare che non esistano altri mali che non siano la politica e i suoi rappresentanti. Ora è chiaro che l'attuale classe dirigente abbia le sue responsabilità nell'essersi autodelegittimata di fronte al popolo e che i vitalizi possano apparire come un odioso e superato privilegio ma forse occorrerebbe maggiore lucidità per analizzare e comprendere le cose. Non è lecito attendersi che lo facciano i tastieristi a Cinquestelle ma è invece legittimo aspettarsi che ciò che resta in Parlamento di un barlume di resistenza al qualunquismo debba assumere il coraggio di riportare alla ragione questo Paese in preda ad un'isteria collet...

Perchè Macron ha ragione?

Ha un sapore amaro il risveglio dei fans di Macron che si accorgono di aver investito i loro entusiasmi su un leader ben lontano dal ritratto tutta Europa e altruismo con cui lo avevano dipinto. Sull'immigrazione ci sbatte contro i cancelli di Ventimiglia. Su Fincantieri è pronto a fare tabula rasa dei costosi accordi fin qui portati avanti. Sulla Libia decide da solo e amen se i primi a subire le conseguenze delle scelte su quella terra siamo noi Italiani. Per farla breve gli europeisti nostrani si accorgono che in giro per l'Ue l'Europa è cosa buona e giusta solo fino a quando non intralcia gli interessi nazionali. Giusto o sbagliato non è oggetto di dibattito. Ciò che dovrebbe essere chiaro è che è finita un'epoca. Che il manifesto di Ventotene è una bella pagina di storia che oggi merita di essere rivista alla luce dei cambiamenti epocali che stiamo affrontando. Che l'Italia deve utilizzare le armi negoziali in suo possesso - non tante a dire i...

Referendum Lombardia e Veneto: cosa cambia?

Il referendum in Lombardia e Veneto Come troppo spesso capita quando in Italia vengono promossi dei referendum il tema del cosa si vota passa in secondo piano rispetto alle ragioni politiche imposte dai partiti. Il tema del referendum C'è chi evoca lo spettro Catalogna per disincentivare il voto ai referendum di domenica. C'è chi snocciola i 64 milioni spesi dalla collettività per l'organizzazione della consultazione.  E c'è chi ovviamente, anche se solo marginalmente, fra i promotori e i detrattori del referendum prova a soffermarsi sul merito della consultazione che però come in altre occasioni viene lasciata in secondo piano. I referendum di Lombardia e Veneto non fanno differenza da questo punto di vista. Anzi. La sovrapposizione in queste settimane di polemiche politiche e non - il voto elettronico in Lombardia  - e illustri precedenti a livello internazionale - Brexit prima Catalogna poi - hanno ulteriormente ridimensionato il peso del quesito. Perch...