Che abbia coraggio è fuor di dubbio. La signora Raggi ha dimostrato in questo primo anno - ormai è più di un anno - da Sindaco della Capitale di avere pelo sullo stomaco per reggere attacchi e situazioni al limite del gestibile.
In queste giornate di attacco ai vitalizi viene alla mente quel vecchio ma sempre vero adagio per cui la più diabolica sottigliezza del diavolo consisterebbe nel convincere il prossimo della propria inesistenza. Da quando l'ondata demagogica si è impossessata dello spirito di questo Paese prendendo di mira la sua classe politica pare che non esistano altri mali che non siano la politica e i suoi rappresentanti. Ora è chiaro che l'attuale classe dirigente abbia le sue responsabilità nell'essersi autodelegittimata di fronte al popolo e che i vitalizi possano apparire come un odioso e superato privilegio ma forse occorrerebbe maggiore lucidità per analizzare e comprendere le cose. Non è lecito attendersi che lo facciano i tastieristi a Cinquestelle ma è invece legittimo aspettarsi che ciò che resta in Parlamento di un barlume di resistenza al qualunquismo debba assumere il coraggio di riportare alla ragione questo Paese in preda ad un'isteria collet...
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